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Rispondiamo agli scettici del Betting Exchange sui siti .it

in Traders

betting-exchange-italiaDa quando si è parlato di Betting Exchange in Italia ci sono stati subito molti utenti che giocano sui .com che hanno criticato il suo arrivo. Cerchiamo quindi di fare un quadro generale per capire quali sono i dubbi maggiori che hanno questi giocatori e diamo il nostro punto di vista.

Prima di tutto ci sono una serie di punti di scetticismo dovuti in generale sui siti .it, maturati negli anni scorsi e che qualcuno continua a sostenere errando, proviamo ad elencarli. Poi seguiranno alcune riflessioni specifiche sul Punta e Banca.


Siti illegali e siti legali AAMS
Questo è un punto sostenuto dai giocatori del .com, per cui giocare su siti non autorizzati da AAMS è legale, si fa spesso riferimento con troppa leggerezza e con mala informazione a delle sentenze che con il gioco online nulla hanno a che vedere.
Quello che possiamo dire e sarà sempre il nostro punto di vista è che in Italia possono operare per legge solo e esclusivamente i siti autorizzati da AAMS. Ad esempio esempio il sito betfair.com non ha licenza AAMS e non può essere utilizzato mentre il sito www.betfair.it è legale e gli scommettitori possono utilizzarlo.
La legge è legge e al momento in Italia funziona così.
Fino a che collegandosi al sito interessato ci sarà il blocco AAMS da parte del Ministero non potremo considerare mai legale un sito .com.
Tra l’altro questi scettici dovrebbero ragionare sul fatto che i bookmaker che da anni sono in causa con lo Stato italiano hanno scelto di prendere la licenza AAMS per il loro sito online.
Altro punto su cui dovrebbero ragionare è che Betfair che è la madrina di tutti gli scommettitori di punta e banca nel mondo ha preso regolare licenza AAMS da anni e ora sta portando la sua piattaforma in Italia.
Ultimo punto, grandi bookmaker come William Hill, Paddy Power hanno preso licenza AAMS, altri non accettano più italiani come Bet365 e addirittura siti di punta e banca minori come Betdaq fanno altrettanto. Bisogna considera che in genere il non accettare utenti italiani sul .com è il primo passo per aprire un sito .it con regolare licenza AAMS.

Quote dei siti .it e .com differenti
Chi sostiene questa teoria è probabilmente fermo a 6 anni fa, infatti agli albori delle scommesse legali online questo poteva essere vero. Le scommesse sui siti italiani sono state normate nel 2007 attraverso licenze AAMS, si è trattato di un passo importante per il nostro Paese che ha potuto iniziare il contrasto all’illegalità, tutelare i giocatori e recuperare molta evasione fiscale di chi giocava sui siti non autorizzati.
Ad oggi le quote dei .it sono come quelle dei .com, possono esserci dei casi dove uno è migliore dell’altro e viceversa ma sostanzialmente sono gli stessi. In realtà c’è da tenere poi che sul .com la quota riportata non è ancora tassata, infatti, cosa che sottovalutano sempre i giocatori .com, le tasse si devono pagare. E se si ha un reddito questo deve essere dichiarato. Mentre i .it sono tassati alla fonte e quindi quello che si vede è l’effettivo guadagno.
Fanno eccezione in termini di quote i siti di Betting Exchange in quanto si possono ottenere quote migliori, vero, ma questo succederà a quel punto anche in Italia quando il punta e banca arriverà e sarà maturo. Quindi quello delle quote più alte è un mito o se preferite una leggenda metropolitana.

Limiti del gioco in Italia
Anche in questo caso ci sono utenti fanatici dei .com che parlano di siti .it con diffidenza dicendo che hanno molte limitazioni. In genere i punti riportati sono che l’offerta è limitata, che ci sono difficoltà nei limiti di giocata, che i siti esteri hanno le scommesse virtuali e il betting exchange. Bene, proviamo ad elencare tutti i punti.
Prima di tutto la considerazione è simile a quella precedente, cioè che dice questo è evidentemente non aggiornato, è un giocatore che ha utilizzato talmente tanto siti illegali che non ha avuto modo di scoprire i nuovi siti AAMS.
L’offerta italiana è in continua espansione, nel 2007 eravamo solo agli albori delle scommesse in Italia ed era normale avere un’offerta limitata, la scelta di AAMS è stata quella di educare il cittadino italiano al gioco in maniera progressiva. Strategia che si sta rilevando non solo corretta da un punto di vista etico ma anche corretta da un punto di vista del mercato. Infatti in questo modo il giocatore italiano sta diventando sempre più consapevole dell’offerta di gioco e sta migliorando il suo modo di giocare.
I limiti di giocata sono già buoni, in futuro si potranno migliorare chiaro, ma ad oggi ci sono limiti di 10.000 euro per singola schedina e di 50.000 per i sistemi. Possiamo essere d’accordo che si possa in futuro aumentare quello sulla singola schedina ma in termini pratici vorremmo vedere anche solo una schedina da parte di questi utenti con una vincita superiore a 50.000 euro. Potete contattarci quando volete. Quindi il discorso è che i limiti sono solo una questione di testa non una reale esigenza.
Alcuni utenti si lamentano poi che alcuni bookmaker mettono dei paletti, bene, quello non è un problema di AAMS ma di offerta. La stessa cosa vale per i siti .com, ci sono quelli che mettono più paletti e altri meno. Spesso questi paletti tra l’altro sono messi per giocatori che utilizzano tecniche scorrette. Comunque sia se un bookmaker AAMS non vi soddisfa potete sempre cambiarlo e se avete bisogno di suggerimenti siamo a disposizione.
Per chi dice che non ci sono le scommesse virtuali abbiamo la bella notizia che AAMS quest’anno le ha introdotte e saranno operative sui siti online durante il 2014, stesso discorso per il Betting Exchange da Gennaio/Febbraio 2014 ci sarà il primo sito operativo legale e da li in poi durante l’anno ne usciranno di altri.
AAMS ha fatto un gran lavoro durante il 2013 anche se la maggior parte delle persone non lo sa e ne vedrà i benefici proprio durante l’anno che sta entrando.

Gli scommettitori professionisti in Italia esistono
Un utente ci scrive che in Italia non è possibile che ci siano scommettitori professionisti. Dobbiamo dargli torto, esistono eccome! Evidentemente la sua osservazione parte dal fatto che ad oggi il betting exchange in Italia ancora non è stato introdotto ma in realtà ci sono due punti da considerare. Il primo punto è che gli scommettitori professionisti esistono e sono già in grado di fare bene con le scommesse classiche offerta sui siti AAMS. Il secondo punto è che ora che verrà introdotto il punta e banca questi scommettitori saranno ancora più vincenti in quanto è risaputo che questa tipologia di scommesse consente di diminuire i rischi e aumentare le possibilità di vincita per chi la sa usare al meglio. Quindi tutti gli scommettitori professionisti italiani che si sono fatti le ossa con i siti AAMS classici diventeranno sicuramente ottimi trader sportivi sui siti .it.

Il Betting Exchange in Italia è destinato a crescere
Gli utenti che non credono nel Betting Exchange in Italia sostengono che non potrà mai funzionare a causa di scarsa liquidità e commissioni alte. Il bello è che lo si sostiene come un dato di fatto senza aver dato modo al Punta e Banca di partire.
Noi siamo ottimisti e vi diciamo perché. In primo luogo avere la possibilità di avere anche in Italia, in via legale, la più bella modalità di scommesse al mondo è un piacere.
La liquidità sarà sicuramente il primo nodo da sciogliere e sappiamo che quella italiana potrebbe non essere sufficiente per far decollare il progetto ed è per questo che sosteniamo da sempre una liquidità internazionale o per meglio dire europea.
Comunque sia va bene partite anche solo con la liquidità italiana al giorno 1, infatti se non fosse stata fatta questa scelta avremmo dovuto continuare ad aspettare il Betting Exchange nel nostro Paese. Invece ora avremo modo di partire e di poter migliorare il prodotto nel tempo.
Come abbiamo detto prima per le scommesse classiche, nel 2007 i siti italiani non erano all’altezza dei .com come invece lo sono ora, stessa cosa sarà per il Betting Exchange. Dobbiamo dare il tempo al tempo. L’importante è aver segnato la strada, il prodotto gioco Italia si sta arricchendo della più della più innovativa soluzione nel campo delle scommesse e non possiamo che esserne contenti.
Se bisognerà attendere 2 o 3 anni per la sua completa maturazione ben venga.
Quello che speriamo è che venga presto introdotta anche la liquidità europea che consentirà al prodotto italiano di poter fare un ulteriore salto di qualità.
In merito alle commissioni ci sono leggende metropolitane che parlano di commissioni altissime in Italia. Da normativa sono consentite commissioni fino al 10% ma in realtà saranno perfettamente in linea con quelle dei .com. I siti di betting exchange italiani migliori si assesteranno intorno al 5% e quelli con liquidità minore intorno al 2%, come funziona nel resto del mondo.
Un altro dato che ci fa essere ottimisti è che il primo sito che in Italia offrirà il Betting Exchange è Betfair, allora invitiamo i critici a pensare come mai il più grande bookmaker che offre il punta e banca ha fatto questa scelta? Evidentemente anche Betfair crede fortemente nel successo del Betting Exchange italiano.
Tra l’altro partire piano con il punta e banca consentirà agli utenti anche meno esperti di poter apprezzare la bellezza di questa nuova modalità di scommesse e quindi si introdurranno sul mercato tantissimi giocatori al momento esclusi. Noi saremo qui proprio per questo, in quanto community di riferimento in Italia per il Betting Exchange, continueremo a informare e formare tutti gli scommettitori per tenere sempre viva e sempre in crescita questa tipologia di scommesse.

“Lavorate per AAMS”
Ci fa divertire quando alcuni utenti ci dicono che lavoriamo per AAMS. A quanto pare essere cittadini italiani e sostenere la legalità è ormai diventato qualcosa che non va bene.
Siamo cittadini normali, amiamo la legalità, le scommesse e il Betting Exchange. Speriamo che ora sia chiaro.

{ 7 commenti }
  • Antonio Colalongo

    Punti di vista.
    Riguardo all'arrivo, stiamo leggendo gli stessi comunicati fotocopia da cinque anni. Poi, ripeto, non che mi interessi piu'.
    Ma la cosa incredibile della vostra risposta è questo "le scommesse devono essere un piacere e bisogna giocare con moderazione". PROPRIO VOI DOVRESTE SAPERE che il betting exchange ERA nato per chi voleva guadagnare con il betting giocando in maniera professionale (magari senza essere limitato da asini in cattiva fede che ancora oggi non conoscono modalità come il draw-no-bet o l'asian handicap… scommesse troppo intelligenti per il legislatore italiano)… FORMARE GLI UTENTI? Gli utenti sono già ben formati, hanno giocato per anni su betfair.com (partner strategico della UEFA, trattata come criminale in italia) e proprio per questo smetteranno di giocare sul betting exchange italico. Perchè se hai guidato una Ferrari per anni, sai riconoscere la differenza tra una Ferrari e una 500. Io avevo ambizioni di guadagnare con il betting, il mio concetto di divertimento è ben altro, chiunque scommetta per divertimento o mente a sè stesso o ha dei problemi di personalità. Soprattutto in un settore, quello del betting exchange, che doveva permettere di giocare a livello professionale. Doveva, appunto. Poi si è parlato di GALERA, di CONTROLLO DEI CONTI CORRENTI, per attaccare chi aveva l'ambizione oscena di un PRODOTTO EUROPEO (però quando si parla di tasse il governo tira in ballo l'euro-pa). Domanda… ma anche nel betting exchange se qualcuno vincerà troppo vedrà il suo conto congelato, come si legge sui forum (di questo non ho prove, ma lo si legge spesso) i b'makers AAMS usano fare? Comunque, al di là dei vostri doverosi comunicati, che servono a prendere tempo come accade da anni, ci risentiamo tra sei mesi e vedremo chi avrà ragione.

    Rispondi
    • Betting Exchange

      Antonio da quel che leggiamo tu vuoi fare una guerra ad AAMS e allo Stato italiano qui si parla di altro. Se devi sfogarti fallo con AAMS no con noi.
      Anche qui ti rispondiamo per punti.
      Le scommesse devono essere un divertimento, giocare con moderazione è fondamentale, poi chiaro che se uno ha le capacità può fare lo scommettitore professionista, all’interno della nostra community ce ne sono già molti.
      Si può essere professionisti già solo con i siti classici AAMS e a maggior ragione ce ne potranno essere quando ci sarà il Betting Exchange.
      Gli utenti devono essere formati perché se da una parte c’è una nicchia di persone che in passato poteva registrarsi sui .com quando la normativa ancora non era chiara adesso lo è e il giocatore normale non sapeva cosa fosse il Betting Exchange fino a poco tempo fa e molti ancora non lo sanno.
      Il nostro scopo è proprio quello di formare gli utenti, quindi partire con la logica della moderazione è fondamentale.
      Per quanto concerne il “discorso dei comunicati focolai da cinque anni” sei male informato. Anche se ad occhio può sembrare che siano sempre gli stessi in realtà c’è stato un processo che è partito solo nel maggio del 2012 e che si concretizzerà ad inizio 2014. Tutti gli step intermedi sono stati nel tempo l’ok del Consiglio di Stato nell’ottobre 2012, maggio 2013 pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto e dal Luglio 2013 sono partiti i test di collaudo, ancora in atto.
      Trovi tutto il processo di introduzione del Betting exchange in Italia qui http://bettingexchange.it/quando-e-previsto-larrivo-del-betting-exchange-in-italia/
      Inoltre di comunicazioni ufficiali da parte dei bookmaker c’è stato per il momento solo Betfair http://bettingexchange.it/betfair-betting-exchange-e-ufficiale-presto-online-11844/

      Come detto quindi se devi fare guerre sei pregato di farle in altre sedi non con chi in serenità e professionalità vuole vedere maturare in Italia il Betting Exchange.

      Rispondi
  • Betting Exchange

    Ciao Antonio, ti diamo alcune info.

    il settore delle scommesse è una delle industrie che meglio si è mossa sul mercato italiano e ha consentito il rientro di numerosi milioni bruciati in passato tra evasione e criminalità organizzata.

    Il Betting Exchange arriverà è un data certo. Nessun dubbio.

    2-3 anni è la nostra personale previsione sullo specchio di quanto visto per le scommesse classiche. Le scommesse tradizionali sono ormai mature e sono un’ottima base per l’introduzione del betting exchange, crediamo che quello sia il tempo giusto non solo per migliorare gli aspetti tecnici ma anche per formare gli utenti. Infatti betfair.com è nato nei primi anni del 2000 e prima di qualche anno non è esploso. Semplicemente ci aspettiamo che succeda la stessa cosa in Italia.

    La cosa importante è ricordarsi sempre che le scommesse devono essere un piacere e che bisogna giocare con moderazione.

    Per il resto ognuno è libero di scegliere se scommettere o meno, questa è la community degli scommettitori che amano il Betting Exchange, e non vediamo l’ora che arrivi in Italia.

    Rispondi
  • Calimero Eddy

    E da un po' che leggo tutto ciò che pubblicate,ma parlando di date più o meno per la prossima stagione pensate che possa essere tutto ok e possiamo giocare come quando non c'erano tutte ste restrizioni? Grazie

    Rispondi
    • Betting Exchange

      Calimero Eddy, in termini di scommesse classiche i siti AAMS sono già pronti, con le ultime novità scommesse virtuali e palinsesto personalizzato si possiamo dire che saranno completi al 100% con l’inizio della prossima stagione ma anche prima, dipende dal singolo bookmaker ormai e dalla sua capacità di recepire le novità.
      Per quanto concerne il Betting Exchange come abbiamo già detto non possiamo aspettarci al giorno 1 tutto le stesse performance del .com. Dovremo attendere che gli utenti italiani si formino e maturino su questa nuova tipologia di scommesse. Tempi precisi non è possibile darli, la nostra personale opinione è che sarà un percorso di crescita di 2-3 anni. Come detto anche il .com non è subito decollato a suo tempo e non c’è ragione per pensare che lo faccia subito il .it. Bisogna dare tempo al tempo.

      Rispondi
  • Massy

    Quello che scrivete è tutto vero, ma sui siti.com c’è un movimento che in Italia non si potrà mai raggiungere.
    Certo sugli eventi principali ci sarà gioco, ma su gli eventi secondari…(ad esempio serie B spagnola), che movimento ci sarà?
    Parliamo di ippica…impensabile allo stato attuale back/lay sull’ippica italiana (ormai allo sbando)…avrebbe più senso sull’ippica UK (vero fulcro dei .com) ma qui torniamo al discorso dei movimenti…quindi in Italia il back/lay se prenderà piede lo farà solo su eventi “centrali” degli sport più seguiti…per me che faccio trader e scalping una bella fregatura…
    Poi la maggior parte degli scommettitori italiani non sa nemmeno cosa sia l’exchange…quindi passeranno anni prima che ci siano movimenti decenti.
    Allo stato attuale solo Betfair.it è pronto per partire con l’exchange…ma dipende dalla richiesta…tutto in alto mare all’italiana maniera…
    E’ almeno da 2 anni che sento che l’exchange partirà in italia (scritta in minuscolo volutamente) ma tutto ciò mi fa sorridere…
    Fate questa domanda a chi scommette sui vari siti…preferite vincere 100 euro con una sola giocata o vincere 1 euro al giorno per 100 giorni…quando la maggioranza delle persone risponderà 1 euro al giorno, allora saremo pronti per l’exchange!!!
    Detto questo vorrei farvi i complimenti per quello che fate e gli articoli che scrivete.
    Saluti Massimiliano

    Rispondi
    • Redazione

      Ciao Massy, prima di tutto grazie per i complimenti.
      Che al giorno 1 il Betting Exchange .it possa non decollare lo abbiamo scritto, sicuramente fa parte di un percorso di crescita. Comunque siamo ottimisti che con persone skillate come te e con l’interesse che sta arrivando da tanti scommettitori italiani il prodotto crescerà rapidamente.
      In merito agli scommettitori italiani recenti studi hanno dimostrato che sono molto più maturi che in passato e giocano in maniera molto più esperta.
      In merito al discorso Ippica i bookmaker sarebbero ben felici di poterlo inserire ma ci sono al momento difficoltà di altra natura. Comunque come detto, pensiamo a partire e siamo sicuri che, come è successo per tutto il resto, si arriverà ad averlo anche in Italia.
      Basti pensare a come erano le scommesse online appena partite e come sono ora e come saranno durante il 2014 con l’introduzione di betting exchange, scommesse virtuali e palinsesti personalizzati.
      Gli stessi operatori del mercato ormai confermano quanto riportato da noi, i siti .it sono uguali ai .com, anzi se si tiene conto della fiscalità sono anche migliori. La stessa cosa accadrà nel tempo tra betting exchange .com e betting exchange .it si tratterà solo di capire se verrà fatto nel giro di 1 anno o più tempo.
      Se l’obiettivo è avere un betting exchange .it perfettamente funzionante dobbiamo remare tutti dalla stessa parte.

      Rispondi
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