Tassa sbagliata sulle scommesse Betting Exchange, salvo emendamenti

Articolo aggiornato all’16 luglio 2020. Vedere anche i commenti.

Mi avete contattato in molti in merito al decreto legge che prevede una nuova tassa che colpisce duramente il mondo delle scommesse sportive legali e in particolare modo il Betting Exchange. Salvo emendamenti, sicuramente la tassa come è stata prevista è sbagliata e quindi ingiusta.

Senza ombra di dubbio la politica negli ultimi anni sta commettendo gravi errori in merito alla gestione del gioco d’azzardo. Molto probabilmente la causa è una scarsa conoscenza da parte dei politici del settore, perché non possiamo pensare che ci sia l’intenzione di favorire il gioco illegale.

Tutti coloro che lavorano nell’ambito del gioco legale sanno che l’introduzione del decreto Dignità ha avuto un effetto completamente opposto alla sua natura. Si voleva diminuire la ludopatia, ma di fatto eliminando la pubblicità del gioco legale sono aumentati il numero di cittadini che sono stati attratti dai siti illegali.

Un sito illegale è dannoso, porta i giocatori a spendere denaro senza controllo e porta i giocatori a perdere molti soldi. Denaro che tra l’altro sfugge dalle casse dello Stato italiano, quindi la beffa è duplice: giocatori senza tutela che giocano su siti esteri e tasse non pagate.

Il bello è che tutti gli operatori sapevano che l’introduzione del decreto dignità avrebbe portato questi effetti. La politica, evidentemente per ignoranza tecnica, metteva la ludopatia come nemico principale da combattere quando questa è solo all’ottavo posto delle dipendenze in Italia introducendo misure controproducenti.

Il fumo, l’alcool e le droghe sono invece le reali dipendenze che andrebbero combattute, ma si vedono ogni giorno film e serie tv che ne fanno largo utilizzo per non parlare del grande paradosso. Di alcool si muore e questo porta un numero di persone affette da dipendenza di circa venti (20) volte maggiore del gioco d’azzardo, eppure la pubblicità su vini e alcolici in generale è di uso comune nelle tv italiane anche durante l’emergenza CoronaVirus.

Quindi c’è intanto da interrogarsi come mai ci sia un così forte accanimento contro il gioco legale che causa danno sia ai cittadini che ormai non sanno più la differenza tra un sito ADM/AAMS e uno illegale, sia alle centinaia di migliaia di persone che lavorano nel settore.

La parola Ignoranza è l’unica che mi viene in mente; evidentemente c’è una scarsa conoscenza di come funziona il settore, perché non trovo altri ragionamenti logici per danneggiare il gioco legale.

Bene, non bastava il decreto dignità, il governo Conte ha emanato un nuovo decreto legge che mette una nuova supertassa sulle scommesse sportive legali. Quindi a quanto pare la lezione non è stata imparata, c’è un accanimento verso chi opera legalmente e paga regolarmente le tasse, rispettando tutti i principi per garantire la sicurezza dei giocatori ed evitare la ludopatia e si va indirettamente, ed evidentemente anche inconsapevolmente, a favorire i siti illegali.

Si dice che in talune piccole percentuali ci siano infiltrazioni mafiose nel gioco legale in Italia, bene, immaginate invece quale è la percentuale di malavita organizzata nei siti non autorizzati dallo Stato.

Questa supertassa è stata fatta ancora una volta senza consultare gli esperti del settore e risulta sbagliata. Il prestigioso quotidiano economico-finanziario italiano, IlSole24ore, ha analizzato questa supertassa e ha visto che c’è un vizio di forma per cui la tassa è maggiore del guadagno.

In data 22 maggio 2020 IlSole24ore scrive: “Dl rilancio, la tassa sulle scommesse, può superare il guadagno” ed in particolare si fa riferimento al Betting Exchange. Le scommesse in modalità Punta e Banca sin dalla loro introduzione nel 2014 hanno avuto un calcolo della tassazione differente in quanto si tratta della modalità di scommesse più etica che possa esistere, il banco prevede solo una minima commissione e solo sull’eventuale utile generato da un giocatore.

In termini pratici, la nuova tassa prevede un ulteriore prelievo rispetto alle tasse attuali dello 0,5% calcolato sulla raccolta. Logica che va bene per il mondo delle scommesse sportive tradizionali, ma nel caso del Betting Exchange secondo lo studio de IlSole24ore, significa dover pagare allo Stato italiano il 111% per ogni scommessa accettata.

In poche parole, pensate di essere un barbiere che ogni volta che riceve 12 euro per un taglio dal cliente, ne deve pagare allo stato oltre 25 euro in tasse. Vi sembra logico? No, non lo è infatti.

Se non vengono subito introdotti degli emendamenti, in pratica significa uccidere il Betting Exchange, è evidente e chiaro che questo DL Rilancio è stato scritto male. Il paradosso dei paradossi è che il Betting Exchange è proprio la modalità di scommesse più sana per i giocatori: si gioca sola in singola, la commissione è minima ed è la modalità scelta dai professionisti del settore.

La stessa società leader in questo mondo, BetFair, ha nel suo nome l’essenza del gioco “Bet” e “Fair” quindi in italiano “Scommessa” “Giusta/Leale/Onesta”. Bene, dopo aver colpito a 360° gradi il gioco legale, ora il governo Conte fa un decreto legge che colpisce addirittura quella che al momento è la modalità che più tutela i giocatori.

L’errore è talmente palese che naturalmente sono in corso degli emendamenti per sistemare questo decreto, evidentemente fatto in fretta e furia, e ancora una volta fatto senza consultare il settore.

Purtroppo di errori ne stiamo vedendo sin troppi e non si capisce che il gioco legale è un bene per il Paese e non un male. Mentre l’alcool continua ad essere promosso con pubblicità a go-go, il fumo è presente quotidianamente in film e serie tv trasmesse sia dalla RAI che dalle TV private, il gioco d’azzardo è criminalizzato.

Giocare 50 euro al mese in scommesse sportive, è di sicuro meno dannoso che bere 50 euro di alcool. Non solo, con i siti Internet legali sono stati introdotte ormai da anni delle misure per tutelare i giocatori, come ad esempio la verifica della maggiore età e i limiti di deposito, mentre con l’alcool questo non è possibile. Non è possibile nemmeno con il fumo ad esempio impostare un limite di spesa di 50 euro, per non parlare delle droghe.

Quindi se di errori ne abbiamo visti tanti negli ultimi anni, beh questo è quello più clamoroso e si tratta di un fatto. Non è un’opinione, ma un dato concreto. Pagare il doppio di quello che si incassa nemmeno Benigni e Troisi erano riusciti ad immaginarselo nel film Non ci resta che piangere.

La prima regola che viene insegnata in Esercito è che “Gli ordini illeggittimi non si eseguono”, bene in questo caso spero che non si arrivi alla disobbedienza, ma al buon senso.

Se con il decreto dignità sono i cittadini italiani ad essere portati verso il gioco illegale, con nuove leggi tipo queste si stimola anche gli operatori ad andare via dall’Italia.

Il 2 giugno 2020 Agimeg ipotizza “Betfair potrebbe lasciare l’Italia“, dopotutto si tratta dell’operatore leader nel Betting Exchange e se per ogni scommessa accettata deve pagare più del doppio in tasse è normale pensare ad una sua fuga dall’Italia.

Considerando poi che il Betting Exchange a quel punto non verrebbe più offerto dall’Italia allora sarà normale avere migliaia di persone che vorranno scommettere sui siti che lo offriranno, ma questi saranno siti illegali.

Legge sbagliata, dopo legge sbagliata, si sta tornando sempre più all’anno 2007, quando il gioco era tutto in mano ai siti illegali.

Caro governo Conte, cari partiti della maggioranza, dovreste capire che più penalizzate il gioco legale, più fate male ai cittadini italiani. Quindi vi invito a capire gli errori fatti a partire dal fatto che si può introdurre una nuova tassa, ben venga, ma questa deve essere giusta e non “unfair” (disonesta). Pagare le tasse al 111% è una pazzia. La legge va modificata tenendo conto della specificità del Betting Exchange, il maggior prelievo dovrà essere fatto sull’utile, la soluzione è semplice.

Vi invito poi a rivedere il decreto dignità, la pubblicità del gioco legale è un modo per informare i cittadini che ora nemmeno sanno cosa sia il timone ADM. Vi invito poi a seguire le mie indicazioni per l’introduzione della tessera ADM/AAMS per combattere in via definitiva la ludopatia. Se vi serve una consulenza sono a disposizione, anche gratis per bene del mio amato Paese.

Aggiornamento 8 luglio 2020

Ecco un video che riassume la situazione e il rischio reale di un blocco del betting exchange legale a partire dal 18 luglio che sarebbe il preludio alla fine del gioco regolamentato in Italia a favore dei siti illegali.

Aggiornamento 10 luglio 2020

Il famoso trader sportivo Mirko Romano definisce durante il suo intervento nel Top Trader Talk come “errore assurdo, grossolano e illogico” quanto previsto nel dl “Rilancio. Ecco il passaggio del video in cui parla di questa normativa:

Aggiornamento 14 luglio 2020

Ho rilasciato un’intervista ad AGIMEG, la più importante agenzia di notizie sul mondo del gioco in Italia, in cui faccio presente le assurdità del dl “rilancio” del governo Conte e di come sia importante porre subito un rimedio. Ecco il link all’articolo https://www.agimeg.it/scommessesportive/giorgetti-betting-exchange-tassa-raccolta-scommesse-porterebbe-tassazione-exchange-111-assist-illegalita

Aggiornamento 16 luglio 2020

Nuovo articolo: Betting Exchange: ecco gli scenari possibili dopo l’approvazione del dl “rilancio” Giulio Giorgetti

Il gioco legale è un bene per l’Italia, il nemico da colpire è il gioco illegale.

Giulio Giorgetti


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Riservato ai maggiorenni. I siti indicati sono autorizzati dallo Stato italiano. Giocare con moderazione, il gioco può creare dipendenza.

Giulio Giorgetti

Amministratore del sito Betting Exchange®

23 commenti

  • Incredibile, veramente incredibile!
    Ma come è possibile? Non ci credo. È veramente assurda, controproducente ed “unfair” questa nuova tassa così mal concepita.
    Speriamo che un emendamento lo modifichi in modo adeguato e appunto giusto.
    Altrimenti sarebbe un colpo veramente durissimo da assorbire per il Betting Exchange!

    • Ciao Algino, più che un duro colpo per il Betting Exchange sarebbe la sua morte e un nuovo duro colpo al gioco legale a favore di quello illegale.

  • Un provvedimento che ha dello scandaloso, non c’è dubbio. La cosa che trovo più assurda è che una classe politica che avesse avuto un minimo di competenze in materia dovrebbe pensare che un provvedimento simile mette in ginocchio un sistema LEGALE che paga le TASSE nel nostro paese, favorendo il gioco illegale che le tasse non le paga affatto. Provvedimenti nati con il fine di combattere la ludopatia, ma che alla fine non aiutano affatto queste persone, mettendo in ginocchio un sistema italiano, che come ha detto sempre Giulio è modello di legalità per gli altri paesi. Saluti.

  • Sempra insensata per noi, ma secondo me c’è chi spinge questa legge per i propri interessi personali, e non è ignoranza sempre a mio parere, ma penso che alla fine il discorso fatto da te Giulio prevale con degli emendamenti, perchè grazie a dio in politica non tutti hanno questo tipo di interessi.

    • Spero davvero che dentro il governo non ci sia qualcuno che abbia interesse a favorire bookmaker illegali. Credo più facilmente che si sia trattato di un errore dovuto all’ignoranza in materia da parte del governo Conte. Capita di sbagliare. Ora bisognerà vedere se verrà fatto l’emendamento perché Errare humanum est, perseverare autem diabolicum (commettere errori è umano, ma perseverare (nell’errore) è diabolico).

  • Buongiorno a tutti!
    Mi accordo anche io con Giulio e i vostri commenti.Rimango perplesso davanti a questo tipo di provvedimento,e a dir poco insensato.Cosi non fanno altro che rovinare ciò che di buono era stato fatto e purtroppo favorire l’illegalita.Spero vivamente che venga rivisto al più presto con qualche emendamento e sistemato in modo da rimanere un modello riguardo il gioco legale.Ultimamente ne stanno facendo fin troppo di errori,che se ne rendano conto prima possibile!!

    • Ciao Claudio, hai ragione. Questo governo ha fatto già un grave errore vietando la pubblicità del gioco che ha avvantaggiato naturalmente il gioco illegale, ora se non risolve subito con un emendamento questo grave errore tecnico ci troveremo senza Betting Exchange legale, portando migliaia di utenti italiani sui siti esteri illegali.

  • Per chi mi scrive che la legge è stata modificata, si tratta di una notizia errata che non so da dove sia stata tirata fuori. Ufficialmente il dl è ancora quello errato, sono stati proposti degli emendamenti come ho auspicato io nell’articolo, anche perché l’errore è più che evidente.
    Rimane il fatto che si parla di proposte e di ufficiale ancora c’è nulla. Vedete qui https://www.agimeg.it/scommessesportive/nuova-tassa-scommesse-sportive-sulla-raccolta-o-spesa-no-per-betting-exchange . Potete notare benissimo che si parla di condizionale ed inoltre anche la variazione dal 0,5% sulla raccolta al 3% sulla differenza tra raccolta e vincite non risolverebbe la problematica; il Betting Exchange ha bisogno di un calcolo differente.
    Quindi per il momento, alla data del 10 giugno 2020, è ancora presente la legge errata.
    Appena avrò aggiornamenti, spero positivi per il gioco legale e per il Betting Exchange, sarò ben lieto di aggiornarvi.

  • Ad oggi persiste la legge errata sulle scommesse sportive fatta dal Governo Conte. Nessun emendamento è stato accolto.

    Avevo già specificato nei giorni scorsi che era una fake news quella riportata da qualche sito male informato, ne abbiamo la conferma anche da questo articolo di AssoPoker: https://www.assopoker.com/scommesse-2/scommesse-news-tassa-william-hill_249385/

    A questo punto si potrebbe andare verso l’incostituzionalità della legge per quanto riguarda la sua applicazione sul Betting Exchange.

    Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno novità, per il momento la politica continua a non riparare al suo errore palese.

  • Che ti devo dire? Speriamo bene. L’Italia è la nazione delle soluzioni a tempo scaduto, per cui c’è ancora speranza.

    • Il problema è che il governo Conte ha già commesso l’errore del Decreto Dignità dove l’eliminazione della pubblicità del gioco è andata a vantaggio dei siti illegali, e ora sbaglia anche questo. Sono due errori palesi e non parliamo di giorni, ma di anni di governo.

  • buongiorno
    penso che questo allarmismo sulla possibile fuga di betfair dall’ Italia sia infondata e tento di procedere ad illustrarne le ragioni.
    il decreto come accade usualmente è scritto male, per cui molto probabilmente la questione della sua applicabilità al settore del betting exchange verrà risolta in via interpretativa, o dal ministero dell’ economia o dall’ agenzia delle entrate.
    Dal mio punto di vista il settore del betting exchange fuoriesce dall’ ambito applicativo della norma del decreto, perchè il presupposto della sua applicazione è costituito dalla “raccolta” da parte dei bookmakers di scommesse. Ma nel betting exchange il bookmaker non attua nessuna attività di raccolta in senso tecnico, mette solo a disposizione degli utenti una piattaforma dove scambiare quote. Per cui se c’ è qualcuno che “raccoglie” scommesse sono gli utenti che bancano, non certo betfair. In conclusione, oltre agli evidenti profili di incostituzionalità nel caso la norma sia interpretata come lo si fa qui sopra nell’ articolo, laddove invece si prendesse in considerazione il profilo tecnico del funzionamento della “raccolta” nel betting exchange, la supertassa dello 0,50% colpirebbe esclusivamente l’ attività tradizionale svolta dai bookmakers.

    • Ciao Francesco,

      il termine allarmismo lo reputo errato. Allarmismo è dire “Ora moriremo tutti di CoronaVirus”, in questo caso invece si parla di un dato oggettivo: è stata inserita una tassa che rende inutilizzabile il betting exchange.

      Anche qui poi va fatta una precisazione: il problema non è di Betfair, bensì del betting exchange. Betfair potrebbe anche rimanere in Italia senza betting exchange, ma tutti coloro che lo hanno scoperto e hanno capito che è il miglior modo di giocare, quello utilizzato anche dai professionisti e quello più onesto nei confronti degli utenti, vorranno continuare ad usarlo.

      A questo punto allora dopo che già il Decreto Dignità ha fatto danni al gioco legale, l’abolizione del betting exchange porterebbe una nuova ondata di persone che emigrano al .com dopo che per oltre 10 anni AAMS/ADM e noi stessi abbiamo insegnato agli utenti a giocare solo ed esclusivamente su siti legali che non solo tutelano di più i cittadini italiani, ma permettono anche di non far uscire i soldi all’estero e tenerli in Italia. Quindi il vantaggio è sia di tutela dei cittadini, sia un beneficio per l’Erario.

      Paradosso vuole che la tassa è stata pensata proprio per aumentare le entrate: quindi una pazzia politica.

      Fatte le dovute precisazioni, sono d’accordo con te che l’errore è talmente palese che il buon senso prevede di fatto di non pagare la tassa, ma quando ci sono persone che si sono dimostrate anche in passato inesperte e incapaci di dialogare in maniera sana con chi conosce la materia, credo che si arriverà allo scontro.

      Mancano solo 11 giorni, dei 60 che erano disponibili per rimediare all’errore. Si aspetterà l’ultimo giorno per intervenire? Non credo. Credo che ormai i cittadini italiani stanno andando verso l’ennesima beffa perpetrata da governanti superficiali ed inesperti.

      Io combatto dal 2008 una guerra ai .com vinta largamente da diversi anni, di fatto si può dire proprio dal 2014, quando con l’arrivo del betting exchange .it i cittadini italiani hanno potuto giocare su siti legali con tutele e vantaggi per l’erario.

      Ora tra Decreto Dignità e questa nuova legge del DL Rilancio (paradossale il titolo!) si sta danneggiando l’Italia. L’industria del gioco legale in Italia è un esempio per tutti, sia in Europa che all’estero, basti pensare agli Stati Uniti d’America, si sta replicando il nostro modello. Ora per colpa di propaganda e inadeguatezza politica si rischia di mandare tutto all’aria.

      Hai visto quando è entrato in vigore il Decreto Dignità come sono aumentati gli italiani che giocano all’estero anche solo per il fatto che non sanno che esistono i siti legali?

      Tu immagina ora se il prodotto Italia subisse l’amputazione del betting exchange, non credi che sarebbe un danno gravissimo? Immagino di sì.

      Quindi per ripartire dal concetto iniziale, se tu mi parli di “allarmismo”, io ti parlo di troppa “superficialità” della politica. Non solo la politica, anche i soliti siti male informati (dopotutto quante volte vi ho consigliato di fare riferimento sempre e solo BettingExchange.it!), la fanno facile e dicono che si è già risolto con un emandamente. Notizia falsa, apparsa diverso tempo fa. Tutto è rimasto fermo alla situazione descritta dal IlSole24ore e come ha ribadito pochi giorni fa Assopoker. Nessun emendamento è stato accettato.

      Il titolo di questo post è “Tassa sbagliata sulle scommesse Betting Exchange, salvo emendamenti” quindi siamo stati noi i primi a segnalare che serve un emendamento per rimediare a questo gravissimo errore targato governo Conte, ma ad oggi non è arrivato.

      La tua interpretazione quindi è troppo bonista, non risolve il problema, si andrebbe verso lo scontro. Visto che però io sono un problem solver ho segnalato il problema per tempo e ho già dato la soluzione, si può benissimo applicare lo 0,5% come maggior tassa sulla commissione ottenuta dalla piattaforma e non sul volume giocato. In questo modo l’utente non è colpito, il bookmaker paga una maggiore tassazione rispetto ad ora, ma sensata. Soluzione semplice, basta cambiare una riga della legge.

      Vediamo nei prossimi 11 giorni cosa succederà, ma tra 12 giorni potremmo non avere più il betting exchange legale.

  • Ciao Giulio,

    ho usato il termine “allarmismo” perché l ho reputato il più idoneo al contenuto del mio commento, cioè alla speranza che al decreto venga data un’ interpretazione razionale, perché scritto così di razionale non ha nulla. Per il resto sono d’ accordissimo con te, personalmente non ho mai giocato sui .com e ho conosciuto il Betting Exchange grazie a questo sito per cui posso solo ringraziarvi.
    In ogni caso, anche nel momento in cui in questi undici giorni non dovessero essere approvati emendamenti, decisiva sarebbe l’ interpretazione del ministero o dell’ agenzia delle entrate che dovranno necessariamente fare chiarezza perché come ho cercato di spiegare nel commento la norma è intrinsecamente non applicabile al Betting Exchange, oltre che dal punto di vista dei principi costituzionali anche per motivi tecnici propri di questo particolare mondo in cui è piuttosto surreale poter parlare di “raccolta”. Comunque questo governo ormai ci ha abituato a tutto, e questa è la cosa oggettiva che mi preoccupa di più.

  • Ho dimenticato di dire che la soluzione da te proposta è quella più sensata ma appunto perché più sensata probabilmente non l hanno neanche presa in considerazione.

  • Buongiorno Giulio, ma nel caso peggiore in cui la tassa dovesse rimanere, se io gioco in solo in punto (come per esempio sul risultato esatto come fai vedere nel sito), potrei farlo anche su un sito di scommesse?