Gli utenti AAMS devono essere maggiormente tutelati

Dopo diversi mesi dal blocco generale di AAMS sulle scommesse del 22/05/2014  si è verificato un nuovo caso oggi 5 ottobre dalle ore 14:15 nessun bookmaker ha permesso agli utenti di poter operare. Questo episodio ci dà modo di concentrarci su un punto già trattato in passato relativo alla tutela degli utenti in questi casi. Abbiamo già […]

utenti aamsDopo diversi mesi dal blocco generale di AAMS sulle scommesse del 22/05/2014  si è verificato un nuovo caso oggi 5 ottobre dalle ore 14:15 nessun bookmaker ha permesso agli utenti di poter operare. Questo episodio ci dà modo di concentrarci su un punto già trattato in passato relativo alla tutela degli utenti in questi casi.

Abbiamo già avuto modo di fornire alcuni suggerimenti ad AAMS e ai bookmaker su come funzionano le scommesse betting exchange in caso di blocco non programmato, oggi vogliamo riprendere e approfondire questo punto parlando non solo del punta e banca ma di tutto il comparto scommesse.

L’obiettivo generale di tutti i soggetti in gioco, gli utenti, i bookmaker e AAMS è quello di avere dei siti di alta qualità e perfettamente funzionanti. Se da una parte molto si è fatto in termini di prodotto che in pochi anni ha visto le scommesse online .it crescere molto rapidamente è necessario aumentare il livello di tutela degli utenti in caso di interruzioni di servizio.

blocco aams

Abbiamo due casistiche di interruzioni, prima di tutto quella generale come quella odierna e quella del maggio 2014 che riguardano un problema centrale dovuto a Sogei (AAMS). In questo caso nessun bookmaker riesce ad operare in quanto non è più possibile piazzare scommesse.

L’altra casistica invece è relativa a problemi riconducibili al singolo bookmaker e sono quindi svincolati da Sogei/AAMS.

Premesso che in genere entrambe le casistiche sono rare, chi ha avuto modo di utilizzare il betting exchange ha dovuto subire più blocchi nelle ultime settimane, in particolare gli utenti Betfair.

Per la precisione l’ultimo problema riconducibile a Sogei/AAMS è stato registrato in dato 3 settembre mentre l’ultimo problema specifico del bookmaker inglese è stato il 1 ottobre.

Sommandosi i problemi di AAMS a quelli dello specifico bookmaker la sensazione per l’utente è quella di un prodotto non affidabile.

Quello che serve è quindi lavorare in più direzioni:
1) AAMS deve evitare blocchi sia globali come quello di oggi che parziali come quello del 3 settembre
2) Betfair e gli altri bookmaker devono garantire un alto livello di prodotto ed evitare nuove interruzioni di mercato
3) Serve una normativa che vada a tutela degli utenti

Abbiamo sempre detto che il motivo per cui sosteniamo le scommesse e il betting exchange .it è perché crediamo fortemente nei valori dell’etica e della legalità.

La nostra fiducia verso il prodotto .it deve essere però premiata da AAMS e dai bookmaker che devono adottare delle misure non solo per rendere migliore il prodotto in termini di stabilità ma anche per far si che nell’eventualità ci siano delle interruzioni non programmate gli utenti siano tutelati maggiormente.

Infatti non solo nel betting exchange ma anche nelle scommesse tradizionali l’impossibilità di poter effettuare una nuova giocata per coprirne una già aperta è un torto che si fa all’utente.

Sappiamo già che da un punto di vista del regolamento dei bookmaker non è previsto il rimborso in questi casi ma questo punto andrebbe rivisto.

Se un giocatore infatti vuole dare fiducia ad esempio al betting exchange .it iniziano un trading con 500 euro sul punta non può poi trovarsi bloccato, per motivi tecnici di AAMS e/o del bookmaker, e non avere modo di chiudere il trading rischiando così di perdere l’intera posta.

Sappiamo che il problema principale è che il rimborso non è previsto a livello di normativa e per certi aspetti è anche il motivo per cui alcune scommesse particolarmente amate all’estero come l’asian handicap e il drawnobet non sono ancora arrivate.

Quindi visto che abbiamo sempre apprezzato il lavoro di AAMS che in pochi anni ha visto la crescita di tutte le scommesse e in particolare quelle online con un allargamento dei mercati, i palinsesti personalizzati, il betting exchange e le virtual bet facciamo un appello per far si che nel più breve tempo possibile si arrivi ad una normativa che tuteli maggiormente gli utenti dei siti .it nelle casistiche sopra elencate.

Ora che il punta e banca è arrivato in Italia la necessità di effettuare scommessa a copertura è una normalità e non una eccezione, blocchi di questo tipo non programmati senza una adeguata tutela per lo scommettitore rendono il prodotto non affidabile.

Speriamo quindi che presto in Parlamento si faccia qualcosa in questa direzione e far si che si abbia presto una normativa che tuteli maggiormente l’utente dei siti AAMS e che magari nell’occasione inserisca anche i nuovi tipi di scommesse online che prevedono il rimborso come l’asian handicap e il drawnobet.

L’unico pensiero per l’utente AAMS deve essere quello di vincere le scommesse sapendo di avere un prodotto stabile e di avere la migliore normativa possibile dalla sua parte.

Aggiornamento delle 22:45: i siti AAMS sono tornati operativi.


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Riservato ai maggiorenni. I siti indicati sono autorizzati dallo Stato italiano. Giocare con moderazione, il gioco può creare dipendenza.

8 commenti

  • per quel che riguarda la mancanza di affidabilità , aggiungerei alle vostre giustissime e opportune considerazioni anche quella che alcuni utenti come me non possono registrarsi su betfair per problemi tecnici dell’operatore che non sono ancora stati risolti, non solo, nonostante abbia inviato tutti i documenti e abbia sollecitato in tutti i modi l’assistenza

  • Non c’è una cosa che venga fatta in questo Paese e che vada come deve andare, non c’è una cosa nella quale a rimetterci, alla fine non sia il consumatore. Come si fa a non prevedere un rimborso all’utente, in caso di problemi che non dipendono dall’utente stesso? Un passo alla volta usciranno tutti i compromessi ai quali si è dovuti sottostare per avere l’exchange in Italia e non saranno certo compromessi a favore degli scommettitori. Credo che gli utenti dovrebbero unirsi in gruppi per poi, in casi come questi, fare delle class-action che facciano passare la voglia a chiunque, se non sempre agli stessi, di intascare denaro in maniera che, in questo caso direi “illecita” e senza colpo ferire. Siamo in Europa e in Europa vi è un mercato libero, dovremmo poter acquistare un prodotto dove più ci piace e dove più conviene, scommesse comprese. Però qui sono tanti i soldini che girano e quando i soldini da incassare sono così tanti, allora i bei propositi non contano più. Ancora una volta, nostro malgrado e purtroppo a ragione, non possiamo che dire, siamo in Italia!!!

    • quoto in pieno quello che dice Brado…aggiungo pure che basta guardare le tipologie di scommesse sui .it (sia nel live che no) e sui.com per rendersi conto della poca scelta .it ; mi limito a fare l’esempio dei calci d’angolo presenti su alcuni .com nel live che ben quotati possono essere redditizi , è un sogno averli sui book nazionali , attenti a introdurre scommesse con alto rischio

      • I mercati in Italia per il calcio sono ormai gli stessi del .com fatto salvo per le tipologie di scommesse citate nell’articolo, quindi asian handicap e drawnobet.

  • Scusate alle scommesse che sono state piazzate prima del blocco e sono risultate vincenti che succede?