Tassa betting exchange: possibile un aumento provvisorio del 3%

In un articolo di Italia Oggi del 10 ottobre dal titolo “Salva sport, i conti non tornano per il betting exchange” si confermano tutte le lacune presenti nel decreto governativo e nella successiva comunicazione direttoriale di ADM di cui vi abbiamo parlato.

Stiamo parlando per l’esattezza di quella che è stata ribattezzata come tassa dello 0,5% sul betting exchange che, come avevamo previsto, è di fatto impossibile da applicare con le modalità individuate.

La conferma degli errori presenti nella normativa sono stati confermati dal primo calcolo di questa nuova tassazione che rende di fatto inutilizzabile il betting exchange.

In questo modo non è possibile andare avanti e questo è ora ancora più evidente a tutte le parti in causa.

L’autore dell’articolo è il giornalista Nicola Tani, uno dei massimi esperti nell’ambito delle scommesse sportive, che evidenzia come sul tavolo delle trattative tra ADM e i bookmaker ci sia la possibilità di annullare l’attuale tassazione e sostituirla con una più in linea con il nuovo sistema di calcolo.

In particolare un’ipotesi in campo potrebbe essere quella di aumentare del 3% l’attuale tassa sul betting exchange alla fonte, che passerebbe così da 20 al 23%.

A prescindere se l’aumento debba essere dello 0,5%, 1%, 2 o 3%, l’ipotesi su cui si sta lavorando è esattamente la soluzione da me proposta e che sto sostenendo da diversi mesi.

Inutile reinventare la ruota, basta prendere l’attuale forma di calcolo e aumentarla, in maniera temporanea di una piccola percentuale, per andare incontro al decreto Salva Sport.

Tassa che a questo punto dovrebbe essere pagata dai bookmaker e non dai giocatori.

Una volta raggiunti gli obiettivi sarà possibile tornare alla tassazione originaria del 20%.

In questo modo il gioco legale non verrà penalizzato, le mafie rimarranno lontane dal betting exchange, l’operatore pagherà per un certo periodo una maggiore tassazione, mentre gli utenti saranno liberi di giocare come prima senza pagare ulteriori soldi e senza avere nessun prelievo forzato sul proprio conto di gioco.

Sono felice che si stia andando verso la soluzione più logica, mi dispiace solo che si stia perdendo tanto tempo per applicarla.

Vi terremo aggiornati appena ci saranno novità.


Info per chi vuole aprire un conto di gioco

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Riservato ai maggiorenni. I siti indicati sono autorizzati dallo Stato italiano. Giocare con moderazione, il gioco può creare dipendenza.

Giulio Giorgetti

Amministratore del sito Betting Exchange®

2 commenti

    • Ciao Diego, speriamo. Noi italiani a volte sbagliamo, ma poi ne veniamo sempre fuori da vincenti. Una volta capito l’errore, la soluzione dovrebbe essere rapida. L’importante è che si sta lavorando nella giusta direzione.
      Appena ci saranno novità faremo vi aggiorneremo 😉