Betfair disponibile alla liquidità condivisa e all’ippica

Il CEO di Betfair Breon Corcoran hai rilasciato un’interessante intervista al quotidiano Italia Oggi dove conferma la presa di posizione che già abbiamo avuto modo di analizzare in passato su questo sito, il bookmaker inglese punta alla liquidità condivisa e all’introduzione dell’ippica nel betting exchange. Ecco i passaggi più importanti dell’intervista. Contenuti nascondi 1 Liquidità […]

Breon CorcoranIl CEO di Betfair Breon Corcoran hai rilasciato un’interessante intervista al quotidiano Italia Oggi dove conferma la presa di posizione che già abbiamo avuto modo di analizzare in passato su questo sito, il bookmaker inglese punta alla liquidità condivisa e all’introduzione dell’ippica nel betting exchange.

Ecco i passaggi più importanti dell’intervista.

Liquidità in Italia è sufficiente

Corcoran:”Il business del Betting exchange può funzionare anche senza le scommesse ippiche e la liquidità internazionale“.

Questa dichiarazione conferma il nostro ottimismo nel Punta e Banca .it ed è confermato dai fatti, a sole due settimane dal lancio la piattaforma Betfair cresce di giorno in giorno in termini di liquidità e utenti soddisfatti e si sta creando un’onda positiva di consenso tra i giocatoci che lo provano.

Il bello è che pur facendo questa dichiarazione il CEO di Betfair non esclude l’apertura ne alla liquidità condivisa ne all’ippica come vedremo nei successivi interventi. Il senso della sua dichiarazione è che già in questo modo il Betting Exchange .it funziona bene, naturalmente poi con l’arrivo di una liquidità internazionale e dell’ippica il prodotto diventerà ulteriormente più maturo.

Liquidità condivisa

Corcoran: “Abbiamo parlato con molti operatori negli ultimi anni e saremmo contenti di poter collaborare con altri bookmaker, che naturalmente godono ora di un vantaggio rispetto a Betfair in termini di brand e di presenza sul territorio. Noi abbiamo la migliore tecnologia ma mi aspetto parecchia concorrenza: anche altre società offriranno l’exchange attraverso noi o con proprie piattaforme. In ogni caso, siamo aperti a ogni forma di collaborazione per far decollare la borsa delle scommesse“.
E ancora “L’obiettivo è in prospettiva quello di arrivare a far giocare insieme scommettitori di diverse nazioni: i vantaggi saranno sia per i clienti che per le autorità fiscali, che potranno accrescere i propri introiti. Intanto, la crescita è notevole: dalla prima partita – Juve-Livorno del 7 aprile – al match tra Milan e Catania che ha chiuso la prima settimana il volume di gioco su ciascun match si è quintuplicato (passando da 11.600 euro di puntate abbinate a 59.600, ndr). Se poi avremo scommesse tra mercati europei diversi, la crescita del business sarà maggiore e, voglio sottolinearlo, senza rischi di riciclaggio. Betfair ha sempre puntato su protezione del giocatore e regole anti-frode. Capisco che la posizione dei nostri concorrenti sia critica su questo tema ma credo che si tratti di protezionismo piuttosto che di preoccupazioni sostanziali“.

Ippica nel betting exchange

Corcoran: “Cercheremo di parlare con l’industria ippica e con il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, per convincerli che è il caso di introdurre lo scambio scommesse tra giocatori anche sui cavalli. Ma per una novità del genere certamente ci vorranno anni“.

Gli utenti della community Betting Exchange sanno bene quanto la nostra redazione sia favorevole all’introduzione dell’ippica nel punta e banca e le parole del CEO Betfair fanno ben sperare per una possibile accelerazione. Non sarà un’operazione di pochi mesi, si parla di anni, ma contiamo che gli organi competenti possano lavorare rapidamente verso il rilascio delle scommesse dei corsi dei cavalli nel betting exchange che gioverebbe a tutto il comparto dell’ippica.


Info Offerte Nuovi Registrati

Betfair: 100% Rimborso Exchange fino a €50. [APRI SITO]

Betflag: commissioni 2%. [APRI SITO]

Riservato ai maggiorenni. I siti indicati sono autorizzati dallo Stato italiano. Giocare con moderazione, il gioco può creare dipendenza.

3 commenti

    • Onestamente, leggendo ciò che ha detto, l’impressione è un po diversa, prima dice .. “anche senza ippica e liquidità condivisa…” e poi che “vuole la liquidità condivisa con le altre nazioni e cercherà di fare pressioni perchè l’ippica possa essere bancata e puntata anche in italia”. Insomma secondo me in Betfair sapevano già bene che l’exchange in questo modo sarebbe stato un inizio ma che subito dopo occorreva muoversi per l’ampliamento. Non scordiamoci che gli italiani sul .com portavano un fatturato del 6% (dichiarazioni di Betfair) che equivale a molti milioni (25 – 30) e sarebbe stato in crescita se non chiudevano le iscrizioni, rinunciarvi è piuttosto dura per gli azionisti. Per cui io leggo tra le righe non che “va tutto a meraviglia”, ma che si aspettavano questi numeri e che ora vorrebbero muoversi (penso fosse già nei piani) proprio nella direzione della liquidità condivisa tra nazioni e cercare di portare l’ippica nell’exchange. Speriamo davvero che sia così, perchè al di la dei numeri riportati, di mercati giocabili ce ne sono ancora pochi, la liquidità deve esserci su tutti i mercati di un incontro e le compravendita durante lo svolgimento devono essere più immediate, allora si che l’echange sarà davvero un bel exchange.

      • PiKappa, lo abbiamo spiegato nell’articolo quello che dice è la verità e tra l’altro è quello che abbiamo sempre sostenuto anche noi. Betfair è in già in grado di tenere il mercato da sola come già sta dimostrando dopo sole 2 settimane il betting exchange già funziona e gli utenti e la liquidità crescono di giorno in giorno.
        Poi chiaro che una liquidità condivisa, sia questa locale (liquidità italiana) che internazionale (molto probabilmente europea) migliorerà il prodotto.
        L’ippica è poi una disciplina che si combina molto bene con il betting exchange ed è giusto puntare a quell’obiettivo.
        Insomma il pensiero di Corcoran riflette in pieno quello che andiamo dicendo già da molto tempo su questo sito. 🙂